Il porto di Lampedusa con le barche ormeggiate e il paese, visti dall'alto
Il porto e il paese di Lampedusa — foto: Luca Siragusa · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Prima del turismo, Lampedusa viveva di mare. Lo si capisce ancora oggi passeggiando lungo il porto, dove accanto alle barche delle gite ci sono i pescherecci con le reti ammucchiate sulla banchina. La pesca resta uno dei pilastri dell'economia dell'isola, anche se negli ultimi decenni il turismo è diventato l'attività principale. Conoscere questa storia aiuta a guardare l'isola con occhi diversi, e anche a scegliere meglio che cosa mettere nel piatto.

Le spedizioni per le spugne e il pesce di bordo

Alla fine dell'Ottocento molti lampedusani si dedicavano soprattutto alla pesca delle spugne. Erano spedizioni lunghe, che potevano durare anche tre mesi e portavano piccole flotte fino alle coste della Tunisia e della Libia. A bordo serviva un cibo che si conservasse a lungo, e la risposta venne dal mare stesso: le alacce, fresche o salate e messe sott'olio, divennero il sostentamento principale degli equipaggi.

Da quelle barche le alacce passarono poi alle cucine di casa, e oggi sono uno dei sapori più legati all'identità dell'isola. Intorno agli anni Venti del Novecento nacquero sull'isola i primi impianti per la lavorazione del pescato, destinato anche a essere spedito fuori.

L'alaccia, il pesce azzurro di Lampedusa

L'alaccia (Sardinella aurita) è un pesce azzurro della stessa famiglia della sardina, ma più tozzo e più grande: può arrivare a circa 25-30 centimetri. La si riconosce dalla sottile striatura dorata che corre lungo i fianchi. Vive in grandi banchi nel Mediterraneo meridionale ed è ricca di omega-3, come tutto il pesce azzurro.

La pesca tradizionale si fa nelle notti di mare calmo, all'incirca da maggio a novembre, con la rete a circuizione detta cianciolo e con la lampara, la luce che attira i banchi in superficie. Sono tecniche che non toccano i fondali.

Sotto sale per mesi: la conserva tradizionale

Il metodo di conservazione è rimasto quello di un tempo. Appena pescate, le alacce vengono messe sotto sale e lasciate riposare per circa tre o quattro mesi, tradizionalmente in barili o contenitori. Poi si lavano in salamoia e si sistemano sott'olio, in vasetti di vetro o in latta. Così il pesce dell'estate si può gustare tutto l'anno, come facevano i pescatori di spugne.

Le alacce salate si usano per insaporire sughi e condimenti, si mangiano come antipasto, e da fresche si preparano fritte o in involtini. Accanto a loro, la tradizione conserviera dell'isola comprende anche filetti di sgombro e di tonno, alici sotto sale e sott'olio e la bottarga.

Un presidio da proteggere. Dal 2012 l'alaccia salata di Lampedusa è un Presidio Slow Food. La pesca tradizionale è diventata sempre più difficile per la concorrenza delle grandi flotte e per i costi del carburante, e oggi sono pochissime le barche che la portano avanti: scegliere questo prodotto significa sostenerle.

Il porto, i pescherecci e il pesce di oggi

Oggi la flotta dell'isola conta decine di pescherecci di vario tipo e molte piccole barche. Tra le tecniche più diffuse c'è lo strascico, che porta a terra polpi, calamari, triglie e pesce minuto, mentre con le reti da posta si pescano anche aragoste e pesci di scoglio. Tra le specie più legate a queste acque ci sono anche ricciole, tonni, palamite e sgombri.

Il momento più bello per guardare il porto è il rientro delle barche: le cassette sul molo, le reti stese ad asciugare, il via vai dei pescatori. Siate discreti, è il loro posto di lavoro. Qualche consiglio per vivere questa parte dell'isola:

  • Al ristorante chiedete sempre il pesce del giorno: con il mare grosso le barche non escono e l'offerta cambia.
  • Privilegiate il pesce azzurro e le specie locali, più sostenibili e spesso più saporite.
  • Se trovate le alacce salate, portatene un vasetto a casa: è il ricordo più autentico di Lampedusa.

Un mare protetto

Le acque intorno a Lampedusa, Linosa e Lampione fanno parte dell'Area Marina Protetta Isole Pelagie, istituita nel 2002, che tutela praterie di posidonia, fondali e grotte sommerse. Pesca e tutela del mare convivono con regole precise, che vale la pena conoscere anche da semplici bagnanti: per zone e divieti fate riferimento all'ente gestore dell'Area Marina Protetta. E se volete vedere le altre isole dell'arcipelago, leggete la nostra pagina sull'Isola di Linosa.

Dopo una mattina al porto, tornare a Samsara's Apartment e cucinare il pesce appena comprato è forse il modo più semplice per sentirsi, per qualche giorno, un po' lampedusani.

A pochi passi da via Roma

Samsara's Apartment è in Via G. Oberdan, a pochi passi da via Roma: ristoranti, bar e supermercati si raggiungono a piedi, e la cucina attrezzata vi permette di cucinare il pesce che comprate.